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Informazioni IBM

Agricoltura e sanità le prime

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Titolo: Informazioni IBM

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Tipo di pubblicità: pagina di rivista o giornale

Fonte pubblicazione: Panorama

Data della fonte: 1978-12-19

Linguaggio: it (Italian)

Caricato da: bubu il 25-01-2016

Testo originale: Informazioni IBM

Agricoltura e sanità le prime applicazioni della Regione Basilicata
Molto presto ogni cittadino della Regione Basilicata avrà una scheda sanitaria personale che conterrà in sintesi la sua «storia» dal punto di vista medico (vaccinazioni, malattie, terapie, ricoveri). Tutte le schede personali costituiranno, assieme a dati e metodologie operative comuni agli undici ospedali lucani, la banca dei dati sanitari regionali. La Regione, infatti, ha già rilevato i dati di oltre 100.000 abitanti utilizzando un potente calcolatore elettronico installato nel capoluogo lucano, a Potenza.
Un altro settore di intervento della Regione riguarda l'agricoltura. Attualmente si sta effettuando un censimento delle risorse agricole e dell'utilizzo del suolo relativamente alle acque, alle colture, agli allevamenti e agli insediamenti rurali: fatto estremamente importante in una regione dove l'agricoltura rappresenta la maggiore attività economica. E già iniziata la rilevazione dei dati principali di tutte le unità agricole di zona: avrà funzione di anagrafe degli imprenditori agricoli e concorrerà alla realizzazione dei piani aziendali e zonali di sviluppo. Saranno, inoltre, razionalizzati e controllati i progetti di intervento sul territorio poiché vengono via via memorizzati i dati relativi ai finanziamenti da parte della Regione, della Cassa del Mezzogiorno e del Mercato Comune Europeo. Questo servizio darà all'agricoltura della Basilicata nuove possibilità di sviluppo.
Oltre all'agricoltura e alla sanità la Regione ha esteso l'utilizzo del calcolatore anche ad aree amministrative. Funzionari e tecnici della Regione si servono ogni giorno del terminale elettronico come di un normale strumento di lavoro.
Il centro elettronico della Regione Basilicata è nato dall'evoluzione di un piccolo centro di calcolo che l'Istituto Tecnico «Leonardo da Vinci» di Potenza aveva installato a scopo didattico solo cinque anni or sono per preparare tecnici analisti e programmatori. Ora il centro elettronico dispone di un potente calcolatore ed è divenuto uno dei maggiori centri di elaborazione dati dell'Italia meridionale.
Abbiamo quindi a Potenza un esempio di come scuola ed enti locali possano collaborare sviluppando in tempi brevissimi un sistema di acquisizione e di gestione dati al servizio di tutti gli abitanti della Regione.
L'elaboratore elettronico è uno strumento ormai insostituibile in numerose attività sociali ed economiche. Anche nel nostro paese il calcolatore si sta diffondendo in modo capillare e le applicazioni per le quali viene utilizzato sono spesso assai avanzate e di rilevante utilità sociale.

La IBM Italia oggi: oltre diecimila persone
In più di mezzo secolo di attività la IBM Italia ha contribuito in larga misura alla diffusione del calcolatore e dell'elaborazione dei dati nel nostro paese.
Oggi la IBM Italia conta oltre 10 mila dipendenti, uno stabilimento per la produzione di elaboratori elettronici, quattro centri di istruzione, tre centri scientifici, una settantina di filiali commerciali.
Alla IBM Italia, il cui personale è interamente italiano, fanno capo anche quattro centri internazionali, formati da specialisti italiani ed europei, che forniscono assistenza qualificata agli altri paesi in settori specifici di impiego del calcolatore.
Una particolare cura viene rivolta all'aggiornamento tecnico e professionale sia dei dipendenti sia dei clienti: nel 1977 sono stati tenuti complessivamente più di 2.600 corsi ai quali hanno partecipato oltre 35 mila persone.
Sempre nel 1977, 240 italiani lavoravano all'estero presso laboratori e stabilimenti IBM proseguendo quel continuo scambio di esperienze indispensabile per mantenere elevato anche in Italia il livello qualitativo dei prodotti e delle applicazioni.

Nuove foreste per la Finlandia
Per i finlandesi la salute delle foreste è un fatto di importanza vitale. L'industria del legname incide qui sul reddito pro-capite in misura maggiore che in qualsiasi altra nazione europea. In più, l'80% del legname proviene da foreste di proprietà privata che appartengono a fattorie o a piccoli proprietari per i quali il legname è il mezzo più importante di sussistenza.
I loro interessi sono curati dalla Commissione Centrale per le Foreste, che da settant'anni promuove lo sviluppo delle foreste di proprietà privata.
Nell'obiettivo di aiutare in modo più concreto e personalizzato i 300.000 soci, la Commissione utilizza da qualche tempo un calcolatore.
Con la IBM la Commissione ha studiato un sistema per razionalizzare i propri interventi. Il sistema è basato su una banca di dati riguardanti centinaia di migliaia di progetti di disboscamento, rimboschimento, fertilizzazione; dati che vanno dalla classificazione degli alberi presenti in ogni bosco alla manodopera e ai macchinari disponibili, dalle strade necessarie per il trasporto del legname alle fonti di finanziamento per ciascun progetto. Progetti che sono programmati con dieci anni di anticipo.
Il piano decennale, che già esisteva, non era mai stato tanto efficiente. Il calcolatore permette ora di considerare anche il più piccolo insediamento forestale, di individuare il miglior uso del denaro e della manodopera, di bilanciare con sicurezza gli interventi e di identificare le fattorie cui servono aiuti speciali. L'obiettivo è produrre di più individualmente. Oggi, mentre rimane costante l'area coperta da foreste private, la produttività aumenta di anno in anno.
La Commissione, inoltre, invia ai soci dei tecnici per discutere i progetti e i modi per realizzarli al meglio. Anche in questa fase interviene l'elaboratore che pianifica le visite dei consulenti in modo che ogni socio abbia un'assistenza regolare.


Banca del sangue in Austria: un investimento vitale
Una trasfusione di sangue è spesso questione di vita o di morte. Di qui l'importanza delle banche del sangue.
A Linz, nell'Austria Superiore, la Banca del Sangue della Croce Rossa effettua ogni anno 36.000 trasfusioni. Ciò è possibile perché nella regione esiste un'alta percentuale di donatori (duecentocinquantamila persone: un quinto della popolazione) e perchè la banca amministra le sue preziose risorse con grande efficienza.
Con l'intervento del Ministero della Sanità, la Croce Rossa ha deciso di migliorare ulteriormente l'utilizzo di ogni donazione per mezzo di un calcolatore IBM.
Ora la banca può analizzare il sangue di ogni donazione e separarne i singoli componenti: globuli rossi e bianchi, piastrine e plasma. Dal momento che poche trasfusioni richiedono il sangue nella sua completezza, ogni donazione può essere utilizzata per più persone. L'idea non è nuova, ma l'applicazione era finora molto difficile. Il numero dei dati di classificazione è enorme, e inoltre il sangue deve essere utilizzato entro tre settimane. Ora, però, con il calcolatore la banca può distribuire il sangue disponibile - in media 1.200 litri a un numero di pazienti molto più elevato.
E anche migliorata la sicurezza dell'intero ciclo di utilizzo del sangue: nomi e indirizzi di tutti i donatori, con i dati sanitari e quelli relativi al sangue, sono continuamente aggiornati e disponibili all'istante. E si ha la sicurezza che le scorte siano sempre fresche, poiché il sistema controlla costantemente le date di scadenza dei flaconi.

In più di cento paesi la produzione italiana
L'attività produttiva dello stabilimento di Vimercate è in piena espansione: al suo sviluppo è stata dedicata una larga parte degli investimenti del biennio 1977-1978.
Negli ultimi quattro anni è raddoppiato il numero di macchine prodotte, mentre i modelli fabbricati sono passati da 16 a 43 e comprendono alcuni tra i più recenti e avanzati sistemi elettronici come il Sistema/38, annunciato lo scorso ottobre. L'esportazione di calcolatori e di parti prodotti a Vimercate ha superato, nel 1977, i 186 miliardi di lire.
Due nuovi edifici (il primo terminato nel 1977, il secondo in costruzione) porteranno in due anni un incremento del 40% della superficie produttiva.
Il nuovo impulso dato all'attività produttiva consentirà allo stabilimento di Vimercate di consolidare il ruolo di primaria importanza nel settore della produzione elettronica in Italia.

La produzione della IBM in Europa
Ci sono alcune cose sulla IBM in Europa che molti, forse, non sanno. Eccone qualcuna.
Più del 90 per cento di quello che viene venduto in Europa è prodotto in Europa.
La IBM è attiva in Europa con 14 stabilimenti che operano in stretta collaborazione: ciascuno di essi porta un proprio contributo di esperienza tecnica e professionale alla produzione di calcolatori, macchine per scrivere, sistemi per l'ufficio, copiatrici ecc.
Negli stabilimenti IBM lavorano circa 25 mila persone: tranne pochissime eccezioni, tutte, ad ogni livello, sono native del paese in cui è situato lo stabilimento.
Il personale degli stabilimenti ha partecipato nel 1977 a corsi di addestramento e specializzazione per complessive 110 mila giornate.
La IBM acquista rilevanti quantità di componenti da migliaia di industrie di tutta Europa: questo amplia concretamente le possibilità di lavoro per i fornitori.
La produzione europea della IBM ha raggiunto un livello molto soddisfacente. Innanzitutto perché la gamma di prodotti realizzata è ampia e avanzata. E poi perché i nostri stabilimenti sono divenuti centri di diffusione di tecnologia e know-how per i paesi in cui operano.
IBM

Tag: ibm, ibm sistema/38