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From Mars, a Univac computer story

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Titolo: From Mars, a Univac computer story

Dimensione file: 7,0 MB (6480x4249 pixel)

Tipo di pubblicità: pagina di rivista o giornale

Fonte pubblicazione: Time Magazine

Data della fonte: 1973

Linguaggio: en (English)

Marca del contenuto: Sperry Univac

Caricato da: Pecoramatta il 30-12-2013
Testo originale: From Mars, a Univac computer story

Were the erosion patterns in the valley walls caused by water run-offs? (Mars isn't supposed to have that much water.) Or were they caused by volcanic action or savage windstorms?
These are questions that will be answered by the scientists at Cal Tech's Jet Propulsion Laboratory. UNIVAC computer 1230 helps by making good photos out of so-so photos.
When a picture of Mars is first received from NASA's Mariner satellite, it's been radioed across 140 million miles of space and it can be dimmed by glare and dust on the planet's surface. Usually it isn't much to look at.
But. after it's been touched up by 1230, there's plenty to look at.
Suddenly canyons yawn, mountains thrust up, craters deepen and all kinds of questions arise about how it all could have happened.
It used to take six months to reconstruct a Mars photo satisfactorily. 1230 does the job in less than six minutes. But speed isn't 1230's only attribute.
The computer was also built for strength because it would have to travel to Florida to help with the Mariner launch. This ruggedness got an unexpected test when part of the lab roof fell in during an earthquake.
After the shower of ceiling tiles and debris was cleared away, however, technicians found that 1230 had never missed a beat.
Not all UNIVAC computer systems live the exciting, far-out life of 1230. But around the world, for a growing variety of customers, they are successfully taking projects that used to be thought impossible and reducing them to mere routine.
Mere routine that calls for excellent equipment, hard work and creative worry.
SPERRY UNIVAC
Only when our customers succeed do we succeed.

A Mariner photo is sent back in a radio stream of 580,000 signals coded for light-to-dark intensity. UNIVAC computer 1230 MTC takes those signals and enhances them subtly to make darks darker and lights lighter. The resulting contrast brings out obscure terrain features.

Testo tradotto: Da Marte, una storia di computer Univac

Gli schemi di erosione sulle pareti della valle furono causati dallo scorrimento delle acque? (Non si ritiene che Marte abbia così tanta acqua.) O furono causati da un’azione vulcanica o da furiose tempeste di vento?
A queste domande risponderanno gli scienziati del Jet Propulsion Laboratory del Cal Tech. Il computer UNIVAC 1230 dà loro una mano trasformando delle immagini mediocri in ottime immagini.
Non appena il satellite Mariner della NASA riceve una foto di Marte, la radiotrasmette per 140 milioni di miglia nello spazio e la foto può essere resa confusa dalla luminosità e dalla polvere della superficie del pianeta. Di solito non c’è molto da vedere.
Ma dopo che è stata ritoccata dal 1230 si possono osservare invece molte cose. D’improvviso i canyon si spalancano, le montagne si ergono, i crateri sprofondano e nascono un sacco di domande sul come ciò sia accaduto.
Di solito ci volevano sei mesi per ricostruire una foto di Marte in maniera soddisfacente. Il 1230 fa questo lavoro in meno di sei minuti. Ma la velocità non è l’unica caratteristica del 1230.
Il computer è stato costruito anche per essere resistente, dato che doveva viaggiare sino in Florida per dare una mano al lancio del Mariner. La sua solidità è stata sottoposta a una prova inaspettata quando parte del tetto del laboratorio crollò a causa di un terremoto.
Dopo che la pioggia di tegole e calcinacci fu tolta, i tecnici trovarono che comunque il 1230 non aveva perso un colpo.
Non tutti i sistemi computerizzati della UNIVAC vivono l’eccitante e remota vita del 1230. Ma nel mondo, per un numero crescente e disparato di utenti, i computer stanno affrontando con successo progetti che si pensavano impossibili e li stanno riducendo a mera routine.
Mera routine che richiede una strumentazione eccellente, del duro lavoro e una preoccupazione creativa.

Sperry Univac
Solo quando i nostri clienti riescono noi abbiamo successo.

Una foto del Mariner viene inviata in un flusso radio di 580.000 segnali codificati in intensità chiaro-scure. Il calcolatore UNIVAC 1230 MTC prende questi segnali e li enfatizza abilmente per far risaltare i chiari e gli scuri. Il contrasto mette in evidenza caratteristiche del terreno misteriose.

Tag: sperry univac,univac 1230,mariner